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giovedì, giugno 30, 2005
Sono in ferie, o in malattia.
Sento caldo, dentro e fuori.
Sono fuori, fino al 15 luglio.
Mi porto carta e penna, hai visto mai.
Un saluto ardente.
venerdì, giugno 24, 2005
New Economy
- Allora ragazzi ? Queste stime ?
Abbiamo lavorato per giorni, analizzato le proposte, formulato le soluzioni, definito i dettagli, rivisto il codice, pianificato le attività, riunito il materiale, standardizzato i documenti, aggiunto, tolto, limato, perfezionato e alla fine consegnato il risultato. Ecco, il risultato totale, complessivo, onnicomprensivo è un numero, il numero di giorni di lavoro previsti ed il costo di un intero progetto da presentare al cliente.
- Allora ragazzi ? Queste stime ?
- Eccole qui, si tratta di un lavoro che cuba, totalizza 345 giorni-uomo
- Mmmm
- ...
- Mmmm
- C’è qualcosa che non va ?
- Ehm, si ecco, dobbiamo proporre questo numero al cliente, fa lo stesso se gli diciamo 290 giorni ?
- 290 ?!?! Ma, se non hai nemmeno dato un occhiata ai documenti ! No, abbiamo già tirato al massimo, meno di così non possiamo
- Si, certo, capisco, ma vedete 290 è un numero più tranquillizzante, c’è il 2 davanti, che è più piccolo del 3, ed il 9 dopo, che alza la cifra, per venire incontro a voi, ecco, non so se è chiaro il discorso, ma 290 è meglio di 345
mercoledì, giugno 22, 2005
Qualcuno mi fermi
che io da sola non ci riesco. Come il criceto nella sua piccola ruota macino chilometri di strada e di pensieri al giorno, restando esattamente ferma dove sono. Ogni tanto guardo giù, vedo che non mi sono poi spostata di molto e allora vado più forte. Vorrei fermarmi, ma più ancora vorrei arrivare, e continuo a correre, a fare cose su cose, a vedere persone su persone, a chiedermi cosa accade intorno, cosa succede a me, come sarà, cosa posso ancora fare, mai appagata, mai. Troppe sensazioni, troppi cambiamenti, troppe emozioni, tutto troppo pieno. Mi sto perdendo.
giovedì, giugno 16, 2005
Dogana
Ore 11, stanza d’ufficio, io, piuttosto agitata, e i miei due colleghi di stanza, Patroclo e Oreste
IO - Ragazzi, allora io vado ...
OR - Vai ? E dove vai ?
IO - Dal personale, a chiedere un periodo di aspettativa
PA - E ci vai così ?
IO - Così come, scusate ?
PA - Mah, non so, con quei jeans, nemmeno una gonna, una cosa, non so ...
OR - E poi niente trucco, niente tacchi ...
PA - E poi sei sempre così coperta, è estate, insomma ...
IO - Oh ! Ragazzi ! Vado a parlare con un dirigente, mica devo andare a ...
PA - Si, ma che c’entra, quello ha una certa età, gli uomini a certe cose sono sempre sensibili, si sa, tu cosa vuoi, un’aspettativa ? E allora devi predisporlo nel migliore dei modi.
IO - Ma so come comportarmi, e poi così sto bene, no ? Ho una maglietta carina, anche un poco scollata.
PA - Si, ma è a girocollo, non è a V
IO - A V ?
PA - Si, a V, è più sexy, si vede l’attaccatura dei seni, se poi sopra ci metti un ciondolo che si tuffa nella scollatura è ancora meglio.
IO - Non ce l’ho una maglia con scollo a V, ho una camicetta, posso mettermi quella
OR - E mettiti una gonna sotto
IO - Ma non la posso mettere, ho le ginocchia piene di lividi, e poi non vado dall’estetista da prima del matrimonio
OR - Fai vedere queste ginocchia ?
IO – Eccole qua, guardate come sono ridotte
PA - E si, in effetti, stai combinata male, ma chi ti riduce così, tuo marito ?
IO - Ma che dici ! Sono le coreografie a terra che ...
PA - Comunque guarda, così non và bene, poi tu fai come ti pare, io il mio consiglio te l’ho dato
IO - Va bene, va bene, ho capito ci vado domani, ci vado ... domani, sempre domani
giovedì, giugno 09, 2005
Uh ! Mammamia ! E c’era da stare in ansia, forse ? E non è andato tutto bene, eh ? Stupendo, divertente, luminoso, umido, lucente, caldo e ... e c’era da aspettare tutto questo tempo per farlo, eh ? Dodici anni, non lo so io, dimmi tu se c’era da aspettare tutto questo tempo, io non lo so, ma insomma ...
... insomma, è stato molto bello, continuano ancora a parlarmene tutti, trasognanti, languidi, e a chiedermi delle foto, e del viaggio, e di cosa si prova, e di come si è, e di come si era, e se cambia qualcosa, e dei regali, e delle bomboniere, e delle fedi, e del trucco ... e basta no, ora basta, e quanto ne dobbiamo parlare ancora ! Uh ! Mammamia !
... insomma, sono felice, e vi racconterò, davvero, poco a poco, che ora non so più nemmeno come mi chiamo
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